mercoledì 2 marzo 2011

Napoli furioso: e’ bufera su Rocchi

Senza mezzi termini. Il Napoli prende una posizione dura sull’arbitraggio di gianluca Rocchi al Meazza. Per tutti ha parlato il ds Riccardo Bigon che non ha usato giri di parole: «Il rigore concesso al Milan ha condizionato la gara. Siamo stufi di sentire le giustificazioni di chi sull’episodio continua a dire che si tratta di una decisione che ci può stare. Di fuorigioco ne puoi sbagliare uno in una partita, non quattro.

La lotta per lo scudetto? Noi pensiamo a giocare 11 finali, il resto non conta». Sull’arbitro toscano sono piovute critiche e commenti poco lusinghieri. L’opinionista ed ex direttore di gara, Graziano Cesari, ha parlato di errore assurdo: «Il rigore non andava assegnato, c’era un evidente fallo di Ibrahimovic su Cannavaro prima dell’intervento di Aronica. Io non l’avrei fischiato». In linea anche il moviolista Carlo Longhi: «Sono allibito dalle decisioni di Rocchi, il difensore azzurro ha toccato involontariamente la palla con il gomito. Non se ne erano accorti nemmeno i giocatori del Milan, che infatti non hanno protestato».

Troppo evidenti le immagini delle varie tivù, troppo strane le decisioni: il polverone si è ormai alzato e su Rocchi è bufera. Il fischietto toscano era ritenuto da più parti inadatto per la sfida scudetto di Milano, visti i precedenti del novembre 2008 proprio in un Milan-Napoli al Meazza. Allora come lunedì sera Rocchi aveva arbitrato in modo mediocre, come testimoniano le pagelle dei quotidiani, quasi tutte allineate sotto la sufficienza. E alla fine le decisioni hanno sempre e comunque favorito i rossoneri.

I tifosi del Napoli sono inviperiti, perchè in fondo l’arbitraggio casalingo era stato annunciato. Anche da Mazzarri, che era preoccupato e che aveva tra l’altro innescato le poco divertenti battute di Allegri. Sulla sudditanza psicologica degli arbitri si potrebbe discutere in eterno. Resta una sconfitta amara, forse meritata ma arrivata comunque dopo un rigore fantasma. Questo è un fatto, non un’illazione.

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