domenica 16 gennaio 2011

Troppe frenesia, e la classifica che pesa

Frenesia e “oltre il limite di guardia” e il Napoli non completa il filotto casalingo che lo avrebbe mantenuto solo alle spalle del Milan.
E’ bastata un po’ di qualità ritrovata in mezzo al campo per i viola di Sinisa, (col rientro di Montolivo e D’agostino), e la spinta fastidiosa di Santana e De Silvestri. Il tutto ovviamente contornato dall’assenza sulle fasce azzurre di quella (ben altra spinta) che il Napoli sa dare quando vuole cambiare una partita in “stallo”. Lo stallo è rimasto è il Napoli è riatterrato subito(senza farsi male) per fortuna nel vortice di questo pazzo campionato.
Insomma se la forbice l’avvicini ecco l’equilibrio tanto decantato di questo incredibile campionato, dove ovviamente anche il Napoli né sta giovando, altrimenti con quei punti in altre stagioni al 2° posto non ci saresti mai finito(vale anche per il Milan che si gode il primato col freno a mano).
Ad inizio gara il tifoso sugli spalti e a casa, e qualche opinionista dall’umore alterno forse si era illuso un po’, ma mi ci metto anche io tranquilli.
E mi riferisco non al pronostico che pendeva nettamente verso i ragazzi di Mazzarri, ma nel vedere sin dal 1’ il cosiddetto “Principito Sosa” toccare una incredibile quantità di palle, anche più di Gargamella-Gargano, il che è tutto dire.
L’illusione veniva dal fatto che, se tanto mi da tanto, avendo piedi un po’ più buoni del piccolo sudamericano prima o poi qualcosa sarebbe avvenuto. Un assist, il primo bel gol da fuori area. Una punizione ben calciata…NIENTE, nulla di tutto questo. Ed anche qui con l’assenza di Marek si può giustificare in parte il deludente risultato ad occhiali contro i toscani.
MALEDETTA EQUAZIONE PALLONARA: Chi è in grado di trascinare con un colpo a sorpresa la squadra quando questa incappa nella giornata NO dei suoi fuoriclasse? NESSUNO!
Il Napoli nella sua indole non riesce a stare fermo, ma non fa male e la Fiorentina dal 20’ prende un po’ di coraggio e si spinge dalle parti di De Sanctis. Un break improvviso dopo circa 10’ di pressing viola vede solo davanti a Boruk Capitan Cannavaro che rimane anch’egli sorpreso e a 2 passi dalla rete perde il controllo della palla.
Bravissimo Paolo, a mio avviso il migliore in campo, ancora più responsabilizzato dopo l’uscita del compagno di reparto Grava. Con una serie di anticipi decisivi evita preoccupanti situazioni davanti a Morgan. Si è visto a sorpresa più volte Campagnaro sulle fasce alla ricerca di cross utili ma con poca fortuna.
La ripresa vede un Napoli arrembante ma si sentiva nell’aria che mancava qualcosa, e quella cosa impercettibile diventa un muro quando scappa in contropiede Gargano(il calciatore sbagliato) che crossa(malissimo) verso Lavezzi(quello che doveva appoggiare), insomma tutto si inverte e il Napoli sbaglia una grande occasione per il vantaggio.
Al di là delle motivazioni si è visto che non basta all’allenatore dire alla vigilia di giocare la stessa partita come con la Juve. In campo non c’era la Juve, il Napoli giocava per primo(ore 18) senza punti di riferimento di altri risultati e soprattutto sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori e, nella mente di chi va in campo hai voglia a cancellarlo. Ed infatti l’adrenalina e la frenesia di strafare ha fatto il resto

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