E' sempre lo stesso Napoli, sia sotto il profilo tattico che della determinazione. Che giochino i "titolarissimi" o le seconde linee, il modo di stare in campo degli azzurri è identico. Cambiano gli interpreti, non la prestazione. "Abbiamo dei codici ben precisi - ha detto Walter Mazzarri - e dunque tutti gli elementi della rosa sanno perfettamente cosa debbono fare quando vengono chiamati in causa".
Lo si è visto martedì in Coppa Italia contro il Bologna, ma lo si era intuito già in altre occasioni. "il turnover - ribadisce il tecnico -, è stato fondamentale per permetterci di arrivare al secondo posto in classifica e andare avanti in Europa League". In effetti, spesso l'allenatore del Napoli ha mischiato le carte nel tentativo di coinvolgere l'intero gruppo nel suo progetto.
Con il passare del tempo, i risultati gli hanno dato ragione. Il primo "Napoli 2", infatti, scese in campo contro l'Utrecht e le cose non andarono benissimo. Finì 0-0 e non fu un bel vedere. Da allora, però, ci sono stati evideni miglioramen ti. Sia a Cesena in campionato che a Bucarest con la Steaua, le riserve hanno dimostrato di poter rappresentare delle valide alternative (anche se in entrambi i casi fu decisivo Cavani).
Segnali positivi rimarcati poi dalla vittoria ottenuta in campionato col Parma, senza Cannavaro, Gargano e Lavezzi e con Cribari, Yebda e Sosa schierati insieme dal primo minuto. Proprio loro tre, insieme a Dumitru, Lucarelli e ai rientranti Blasi e Vitale (reduci dalle esperienze di Palermo e Livorno) sono stati gli acquisti effettuati in estate dal d.s. Bigon per rinforzare la panchina.
Qualcuno ha già convinto, qualcun'altro ha deluso, ma va aspettato ancora un pò - si legge su "La Gazzetta dello Sport" -. In generale, va detto che il Napoli per portarli a casa ha speso in totale appena 4 milioni di euro: considerando che per il solo Zuniga ne erano stati sborsati 8, si capisce che c'è stata una importante inversione di tendenza.
"Anche il Milan non ha un sostituto di Ibra", ha chiarito Mazzarri. Lui, però, ha proprio il compito di far si che la manovra non risenta troppo di eventuali assenze dei "titolarissimi" e in tal senso lavora a Castelvolturno. In particolar modo il mercoledì e il venerdì, spesso si assiste al "gioco delle coppie" in allenamento.
Undici giocatori davanti e undici dietro, nelle rispettive posizioni. Movimenti in sincronia, massima cura dei dettagli. Cribari è l'ombra di Cannavaro, Vitale imita Dosena, Sosa prova a fare l'Hamsik. Unica casella vuota, quella del centrale sinistro alternativo ad Aronica. In tal senso, provvederà il mercato. Perchè il Napoli di Mazzarri è come un film: ogni protagonista ha la sua controfigura. napolimagazine.
Lo si è visto martedì in Coppa Italia contro il Bologna, ma lo si era intuito già in altre occasioni. "il turnover - ribadisce il tecnico -, è stato fondamentale per permetterci di arrivare al secondo posto in classifica e andare avanti in Europa League". In effetti, spesso l'allenatore del Napoli ha mischiato le carte nel tentativo di coinvolgere l'intero gruppo nel suo progetto.
Con il passare del tempo, i risultati gli hanno dato ragione. Il primo "Napoli 2", infatti, scese in campo contro l'Utrecht e le cose non andarono benissimo. Finì 0-0 e non fu un bel vedere. Da allora, però, ci sono stati evideni miglioramen ti. Sia a Cesena in campionato che a Bucarest con la Steaua, le riserve hanno dimostrato di poter rappresentare delle valide alternative (anche se in entrambi i casi fu decisivo Cavani).
Segnali positivi rimarcati poi dalla vittoria ottenuta in campionato col Parma, senza Cannavaro, Gargano e Lavezzi e con Cribari, Yebda e Sosa schierati insieme dal primo minuto. Proprio loro tre, insieme a Dumitru, Lucarelli e ai rientranti Blasi e Vitale (reduci dalle esperienze di Palermo e Livorno) sono stati gli acquisti effettuati in estate dal d.s. Bigon per rinforzare la panchina.
Qualcuno ha già convinto, qualcun'altro ha deluso, ma va aspettato ancora un pò - si legge su "La Gazzetta dello Sport" -. In generale, va detto che il Napoli per portarli a casa ha speso in totale appena 4 milioni di euro: considerando che per il solo Zuniga ne erano stati sborsati 8, si capisce che c'è stata una importante inversione di tendenza.
"Anche il Milan non ha un sostituto di Ibra", ha chiarito Mazzarri. Lui, però, ha proprio il compito di far si che la manovra non risenta troppo di eventuali assenze dei "titolarissimi" e in tal senso lavora a Castelvolturno. In particolar modo il mercoledì e il venerdì, spesso si assiste al "gioco delle coppie" in allenamento.
Undici giocatori davanti e undici dietro, nelle rispettive posizioni. Movimenti in sincronia, massima cura dei dettagli. Cribari è l'ombra di Cannavaro, Vitale imita Dosena, Sosa prova a fare l'Hamsik. Unica casella vuota, quella del centrale sinistro alternativo ad Aronica. In tal senso, provvederà il mercato. Perchè il Napoli di Mazzarri è come un film: ogni protagonista ha la sua controfigura. napolimagazine.
Nessun commento:
Posta un commento